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martedì 21 gennaio 2014

Bellissimo

Mi capita spesso di ripensare al viaggio fatto l'anno scorso in Grecia e Turchia.
Tornerei subito: per le persone che ho incontrato lì, quel che ho visto, tutto quello che vorrei conoscere e capire di più di quei posti.

Oggi ho letto una poesia turca, che ha riaperto quella ferita di nostalgia.
La lascio qui per tutti:

There must be something 
(Bir is var) di Orhan Veli


Is the sea as beautiful as this every day?
Does the sky look like this all the time?
Is this furniture, this window
always as lovely as this?
No, by God no,
There must be something behind this somewhere

(traduzione di Bernard Lewis, 1982)

venerdì 24 giugno 2011

Letture estive

Come ogni estate senza esami di maturità - da quando insegno, pochissime! -, a programma ho finalmente bastimenti su bastimenti di letture estive.
In questo momento sto leggendo un libro suggeritomi da una collega. E appena iniziato vi ho scoperto dentro, come un regalo, una bellissima citazione di Natalie Ginzburg.
Sto pensando a cosa tagliare, ma è piena di spunti davvero belli.
Tanto più che si riallaccia a un episodio di settimana scorsa: stavo cercando di dare a una mia alunna indicazioni sui debiti di settembre, ma lei era preoccupata oltre il giusto; e infatti a un certo punto ha ammesso che c'era anche altro, che però non voleva dire neppure ai suoi.
Così le ho detto (all'incirca): "Se capirai di aver bisogno di parlare con qualcuno, io ci sono. Ma l'importante non è questo:

lunedì 25 aprile 2011

Di corsa

Dall'immagine tesa
vigilo l'istante
con imminenza di attesa –
e non aspetto nessuno:
nell'ombra accesa
spio il campanello
che impercettibile spande
un polline di suono –
e non aspetto nessuno:
fra quattro mura
stupefatte di spazio
più che un deserto
non aspetto nessuno: