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lunedì 12 settembre 2011

Un blog, perché...

Ecco: ricomincia il bello! (della scuola, e delle mie giornate).
E, come ogni cosa che ricomincia, mi chiedo a cosa valga la pena; per la scuola, come per questo blog.

Perché ho cominciato? Perché si comincia e si va avanti?

Non ho avuto tempo finora di approfondire il mondo dei blog come vorrei, però alcune idee le ho raccolte:

- alcuni vi trovano un angolo creativo, lo spazio per un interesse prevalente: cucina, fotografia, ecc.
- diversi lo utilizzano per lavoro (un portfolio letterario o artistico).
- c'è chi appunta e pubblica tutto, quasi come su Facebook: nomi (e talvolta cognomi...), luoghi, stati d'animo, foto a volte un po' indiscrete... ma non spesso, sinceramente.
- c'è chi dà tanto spazio a discorsi d'attualità e politica (forse, anche per questi ultimi si tratta del primo caso: un interesse prevalente, in una realtà dove il confronto sembra spesso troppo mortificato, travisato o ridotto...).

E il mio? Be', c'entra con la scuola che inizia; anche se non solo...

venerdì 4 marzo 2011

Dedicato a tutte le Giulie


Primo giorno di scuola - by R. Zardoni
 Chi mi conosce, sa che amo molto una frase di Pavese:
"L'unica gioia al mondo è cominciare. E' bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante" (Il Mestiere di vivere)
Mi è capitato più volte di proporla anche ai miei studenti, come messaggio di inzio anno, oppure come tema in classe; ne vien sempre fuori qualcosa di interessante.
Qualche anno fa ho dato questa traccia a una classe del terzo anno. E lì ho incontrato Giulia.

Tutti, abbastanza soddisfatti del titolo, hanno cominciato a scrivere;solo Giulia incalzava con le sue domande: "Prof, ma chi era Pavese? Perché ha scritto questa frase? In che contesto si trovava?". Io rispondo un po' evasivamente: "E' uno scrittore del '900, ha ricevuto diversi premi letterari... Ma tu concentrati sulla frase, vorrei che commentassi quella".
Sapevo che aveva più ragione lei di me: il peso specifico di una frase è dato dal suo contesto. Ma non volevo che sapesse come Pavese avrebbe poi terminato la sua vita. E già la frase immediatamente dopo, nel Mestiere di vivere, sarebbe stato un indizio inquietante:

mercoledì 2 marzo 2011

Dialogo nel buio, chiaro come il sole

Qualche settimana fa sono stata con i miei studenti al percorso "Dialogo nel buio". Alcuni di loro c'erano già stati; io no, e infatti non sapevo cosa aspettarmi. 
Giovanni, la nostra guida (come tutte, lì, un non vedente), è stato strabiliante per la familiarità e la decisione con cui ci ha accolto, e il rapporto che ha voluto instaurare con noi. 
Tappa finale, il famoso bar "al buio", dove porre tutte le domande che sono sorte nell'ora passata insieme. 
Complice anche un po' l'oscurità, i miei studenti non tralasciano nessuna domanda per Giovanni: "Quanti anni hai?" "Come fai a non scottarti quando devi cucinare?!" "Come immagini il cielo?" "E l'azzurro per te cos'è?".

Poi il dialogo si fa più serrato, e insieme più attento: Giovanni rivela che è diventato un non vedente col tempo, cioè che non lo è dalla nascita. 
"Cosa ti manca di più?".
"Gli sguardi delle persone con cui parlo, per sapere cosa pensano davvero".

martedì 1 marzo 2011

Fra il Cielo e il mare

Volevo iniziare così l'avventura di questo blog: fra cielo, mare, e la promessa di una musica nuova. Rubando le parole a Lewis (e so che la citazione è alta! Ma non avrei accettato di iniziare per meno...):

"Ci sono state delle volte in cui ho pensato che non desideriamo il Cielo; ma più spesso mi trovo a chiedermi se, nel fondo del cuore, non abbiamo mai desiderato altro ....
Non è forse vero che le vostre amicizie più durevoli sono nate nel momento in cui, finalmente, avete incontrato un altro essere umano che aveva almeno qualche sentore di quel qualcosa che desideravate fin dalla nascita, e che cercate sempre di trovare, di vedere e di sentire, sotto il flusso di tutti gli altri desideri, e in tutti  temporanei silenzi tra le altre passioni più forti, notte e giorno, anno dopo anno, dall'infanzia alla vecchiaia? 
Tutte le cose che hanno mai posseduto profondamente la vostra anima ne sono state solo degli indizi - barlumi allettanti, promesse mai completamente realizzate, echi che si spegnevano subito appena vi arrivavano alle orecchie. Ma se questa cosa dovesse manifestarsi - se mai dovesse sentirsi un'eco che non si spegnesse subito, ma si espandesse nel suono stesso - voi lo sapreste!".

Il mio primo post vuole lanciarsi in mare per fissare i baleni e gli scorci che le giornate riservano, e lasciarli come postille sul web; ai miei amici per primi, e a quanti raggiungeranno queste pagine. Benvenuti a ciascuno di voi!